giovedì 14 giugno 2012

STUZZICHINI ED I LIBRI CHE HO LETTO



Iniziamo con la ricetta di questi voul-au-vent che sono opera di mia sorella,la ricetta è tutta sua e vi garantisco che sono buonissimi.

VOUL-AU-VENT ALLE VONGOLE

INGREDIENTI: voul-au-vent-già pronti
 una confezione di vongole surgelate
olio
aglio
peperoncino
passata di pomodoro

ESECUZIONE: far soffriggere l'aglio tritato col peperoncino in un poco d'olio.Aggiungere le vongole,far insaporire ed aggiungere la passata di pomodoro.Mescolare e portare a cottura aggiunstando di sale.
Con la salsina ottenuta riempire i voul-au-vent.Servire e gustare.


Iniziamo a parlare ora dei libri che ho letto in questi ultimi mesi.

Con questa ricettina partecipo al contest di TRA CUCINA E PC



Cominciamo con il più bello e interessante e colgo l'occasione per ringraziare mio cognato che me lo ha gentilmente prestato e soprattutto consigliato.

OGNI MATTINA A JENIN di Susan Abuhlawa

Parla dell'eterna guerra tra Ebrei e Palestinesi per la conquista di una terra dove un tempo scorreva latte e miele ma dove ora scorrono solo sangue,morte e soprusi.
Quando inizi a leggerlo non riesci più a smettere,ho letto anche per più di 2 ore di seguito perchè non riuscivo a dire basta.Si gioisce e soprattutto si soffre insieme ad Amal che è la protagonista e si vive il terrore che ogni giorno dal lontano 1948 la sua famiglia è costretta a vivere in una guerra ingiusta (esistono guerre giuste?) e terrificante.



"SusanAbuhlawa ha scritto un romanzo che tocca il cuore (...): di vibrante realismo e inesorabilmente diretto alla verità,racconta con pacatezza e sensibilità la storia di quattro generazioni di palestinesi costretti a lasciare la propria terra dopo la nascita dello stato di Israele e a vivere nella triste condizione di "senza patria".E' la voce di Amal.la brillante nipotina del patriarca della famiglia Abuleja,a raccontarci l'abbandono della casa ancestrale di Ein Hod ,nel 1948,per il campo profughi di Jenin,e la tragedia dei suoi fratelli che si ritrovano a combattere su fronti opposti.Amal ci racconta la sua storia,l'infanzia,gli amori,i lutti,il matrimonio,la maternità e,infine.il bisogno di condividere  tutto quello che ha vissuto con sua figlia,il suo amore più grande.La storia della Palestina,intrecciata alle vicende di una famiglia che diventa simbolo delle famiglie palestinesi,si snoda nell'arco di quasi 60 anni,attraverso gli episodi che hanno segnato la nascita di uno stato e la fine di un'altro: la tragedia dell'esilio,la guerra,la perdita della
terra e degli affetti,la vita nel campo profughi che vivono "sospesi" in attesa di una svolta.Susan Abuhlawa non cerca i colpevoli tra gli israeliani,che anzi guarda con empatia,rispetto e consapevolezza,perchè sa chi sono i veri artefici di quella sofferenza umana,racconta invece la storia di tante vittime che riescono ad andare avanti solo  grazie all'amore.

FAI BEI SOGNI di Massimo Gramellini

Un bel libro autobiografico che parla di una perdita,quella della madre,che ha condizionato negativamente tutta la sua vita.



"E' la storia di un segreto celato in una busta per 40 anni.La storia di un bambino e poi di un adulto,che imparerà ad affrontare il dolore più grande ,la perdita della mamma,e il mostro più insidioso: il timore di vivere."Fai bei sogni" è dedicato a quelli che nella vita hanno perso qualcosa.Un amore,un lavoro,un tesoro.E rifiutandosi di accettare la realtà,finiscono per smarrire se stessi.Come il protagonista di questo romanzo.Uno che cammina sulle punte dei piedi e a testa bassa perchè il cielo lo spaventa,e anche la terra."Fai bei sogni" è soprattutto un libro sulla verità e sulla paura di conoscerla.Immergendosi nella sofferenza e superandola,ci ricorda come sia sempre possibile buttarsi alle spalle la sfiducia per andare al di là dei nostri limiti.Massimo Gramellini ha raccolto gli slanci e le ferite di una vita priva del suo appiglio più solido.Una lotta incessante contro la solitudine,l'inadeguatezza e il senso di abbandono,raccontata con passione e delicata ironia.Il  sofferto traguardo sarà la conquista di un amore e di un'esistenza piena e autentica,che consentirà finalmente al protagonista di tenere i piedi per terra senza smettere di alzare gli occhi al cielo.

Ed ora tocca a

CARTOLINE DALLA TERRA DI NESSUNO di Aidan Chambers.
Un romanzo che racconta di un amore che ha saputo attraversare anni di storia per poi passare alle nuove generazioni con nuova forza.

"Jacob Todd inglese,vola ad Amsterdam per la commemorazione della battaglia di Arnhem,in cui suo nonno combattè cinquant'anni prima.E' ospite da amici di famiglia.Solo amici,a quanto ne sa.In realtà
è legato a loro in maniera insospettabile e sorprendente.A rivelarglielo è Geertrui,anziana signora che in punto di morte gli consegna il racconto della propria storia con il nonno di Jacob.Quella che doveva essere una semplice vacanza diventa così un'occasione di crescita,tra vagabondaggi letterari e incontri a sorpresa.



Buona lettura a tutti voi.





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lunedì 11 giugno 2012

IL PERTERO



Ieri si festeggiava il Corpus Domine e al mio paese,come già sapete dall'anno passato,è tradizione fare la fiorita,da noi chiamata pertero.La mattina ci ritroviamo sulla salita che porta  al cimitero e cominciamo a "ricamare" la distesa di sabbia già allestita.Ogni gruppo del catechismo ha il suo pezzo da preparare.Qualcuno si è ben preparato con schizzo del disegno e già in mente i fiori da usare  per realizzarlo,ma alcuni improvvisano sul posto lasciandosi guidare dall'estro del momento seguendo naturalmente le indicazioni date dal parroco.
La foto sopra raffigura il disegno realizzato dai ragazzi e dai genitori che quest'anno hanno fatto la Prima Comunione.



Il lavoro è tanto ed inizia già 2 settimane prima con la raccolta di alcuni fiori ed erbe (soprattutto la romice e il mortellino ) .Il sabato viene stesa la sabbia e la domenica mattina presto si cominciano a misurare e riquadrare  i vari pezzi con il loro contorno preciso e ben misrtato.Poi si fa il disegno sulla sabbia e si passa a scegliere e a preparare i fiori che decidiamo di usare.Poi si passa a colorare con i vari fiori e altri materiali come farina,cereali e sassolini.Piano piano tra risate e discorsi vari il disegno prende forma e sostanza.



 E' bello perchè si sta insieme,si condividono opinioni,si lavora fianco a fianco con amici e figli dando veramente forma e sostanza ad una comunità viva.
Perciò quando la sera la processione non c'è stata per colpa della pioggia all'inizio siamo rimasti un poco delusi ma poi ci siamo detti che in fin dei conti  ci eravamo diverti molto e che nonostante tutto ne era valsa la pena.



 
 
 
 
 


Questo è quello fatto dalla  filarmonica ed è a mio avviso il più bello.


 
 




Questo è dei ragazzi che hanno fatto la cresima.
 
 
Anche questo è molto bello e curato ed è fatto dal gruppo di 5° elementare.
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martedì 5 giugno 2012

BROWNIES ALLE NOCCIOLE PER UN SAGGIO



Tempo di saggi,tutto volge al termine e si tirano le somme di tutte le attività sia scolastiche che extra.
I miei figli frequentano la scuola di musica della banda del paese,la  "FILARMONICA G. PUCCINI," e,come tutti gli anni, la settimana scorsa hanno fatto il saggio mostrando a noi genitori il frutto del loro studio.
E come tradizione vuole dopo la musica abbiamo festeggiato i ragazzi con un buffet ricco di dolci prepararti da noi mamme.Io quest'anno ho preparato...

BROWNIES ALLE NOCCIOLE

INGREDIENTI: 150 gr di cioccolato fondente
120 gr di burro
1 pizzico di sale
160 gr di zucchero o 112 di fruttosio
3 uova
70 gr di farina
1/2 bustina di lievito
100 gr di nocciole

zucchero a velo

ESECUZIONE: sbattere le uova con lo zucchero o il fruttosio,aggiungere il burro liquefatto ed il cioccolato sciolto a bagno maria con un cucchiaio di acqua.Aggiungere il sale,la farina,il lievito e per ultime le nocciole frullate a farina.Mescolare bene.versare il composto ottenuto in una teglia rettangolare rivestita di carta forno e cuocere in forno caldo a 180° per mezz'ora circa.
Sfornare,far freddare e tagliare il dolce in tanti quadratini che spolverizzerete con lo zucchero a velo.
Naturalmente è inutile dirvi che sono buonissimi e uno tira l'altro...




Queste invece sono le foto dei ragazzi.Per primi il gruppo degli ottoni ...




...di cui fa parte mio figlio Alessandro, già parte attiva anche nella banda ormai da 3 anni,con il suo "bombardino"...





...questo invece è Stefano e suona le percussioni,qui è alle prese con i piatti che non vedete perchè sono dietro  gli spartiti.Lui comincia ora,ha fatto solo 4 lezioni con lo strumento ma si dà già un sacco da fare ed è molto bravo...



Qui vedete tutti i ragazzi che studiano le percussioni e si sono esibiti tutti insieme in un divertente pezzo diretti da Federica la loro maestra.


Che emozione vederli così impegnati e bravi... e io mi sciolgo ogni volta...

Con questa ricetta partecipo al contest di TRA CUCINA E PC




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venerdì 1 giugno 2012

CHEESECAKE ALLE FRAGOLE


Onora la tua patria 
di Luigi Settembrini

In qualunque paese andrai, o dimorerai,
 e per qualunque tempo, non dimenticare
 mai di essere italiano.
Sostieni l'onore della tua patria con la la
rettitudine, con la dolcezza dei modi, con
la fermezza della buona volontà.
Amala questa patria, amala con amore forte,
perchè essa ha bisogno di chi l'ami veramente.







...PERCHE' ESSA HA BISOGNO DI CHI L'AMI VERAMENTE








Ed ora la ...


CHEESECAKE ALLE FRAGOLE




 



INGREDIENTI: 180 gr di biscotti secchi
100 gr di burro
3 uova
100 gr di zucchero o 70 gr di fruttosio
250 gr di ricotta
180 gr di Philadelphia
100 gr di panna da cucina
350 gr circa di fragole
10 gr di gelatina



ESECUZIONE: tritare nel mixer i biscotti e mescolarli al burro liquefatto.Compattare il composto ottenuto in una teglia rivestita da carta forno.Montare ora le uova con lo zucchero o il fruttosio e aggiungere la ricotta,il Philadelphia e la panna e mescolare bene.Versare il composto nella teglia sopra la base di biscotti.Cuocere in forno a 180° per 30 minuti circa.

Sfornare far freddare.Preparare la copertura frullando metà delle fragole e tagliando a pezzi le rimanenti.Unire al frullato 1 cucchiaio di zucchero o di fruttosio e la gelatina precedentemente ammollata e strizzata.Mettere il composto sul fuoco e portare a bollore.Togliere dal fuoco ed aggiungere le fragole a pezzi e mescolare bene.Far intiepidire e versare il composto di fragole nella teglia sopra il dolce cotto e porre in frigo per 3 o 4 ore circa.
Sformare,mettere il dolce su di un piatto da portata e decorare con fragole tagliate a fettine e foglioline di menta.Spolverare le fragole con poco zucchero a velo.



Bella vero l'alzata nuova? Mia sorella me l'ha regalata per il mio compleanno ed è stato un regalo graditissimo,mi piace da morire.

Con questa ricetta partecipo al contest di L'AMORE IN CUCINA


e al contest di LE CHATEAU DE GOURMANDIES



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martedì 29 maggio 2012

PLUMCAKE AL CAFFE' E UN'ANGOLO DEL GIARDINO


Stasera vi voglio mostrare alcune immagini del mio giardino.


Quello che vedete sopra è il ciliegio  e presto raccoglieremo frutti a volontà.
 
 
 
 

Abbiamo anche un piccolo laghetto e questo è il suo fiero abitante,veramente le rane presenti sono 3 ma solo questa si lascia guardare e come vedete anche fotografare.Quando c'è il sole se ne sta spaparanzato a scaldarsi   e se ti avvicini troppo fa dei tuffi da olimpiade! Quando inizierà a cantare chissà che concerti!


Passiamo ora alla ricetta...

 


PLUMCAKE AL CAFFE'

INGREDIENTI: 170 gr di burro morbido
4  tuorli
2 uova
50 gr di nocciole polverizzate
80 gr di gocce di cioccolato
190 gr di farina
200 gr di zucchero o 140 di fruttosio
5 cucchiai di caffè ristretto
20 gr di cacao
mezza bustina di lievito per dolci
3 pizzichi di sale





ESECUZIONE: Sbattere i tuorli e le uova con lo zucchero o il fruttosio,aggiungere il burro  ed il caffè.Incorporare ora la farina,il cacao,il lievito e il sale.Aggiungere la farina di nocciole e le gocce di cioccolato.Mescolare bene e mettere il composto ottenuto in uno stampo da plumcake rivestito con carta forno.Cuocere in forno caldo a 180° per 55 minuti circa.




Ottimo per la colazione,profumatissimo e morbido.Ho trovato la ricetta sulla rivista "Più dolci" anche se  l'ho un po' adattata a quello che avevo in dispensa.


E con questa ricetta voglio di nuovo partecipare al contest di LA ERIKA IN CUCINA


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