domenica 15 aprile 2012

BACCALA' AI PORRI

Visto che l'inverno è tornato di nuovo a farsi sentire,voglio lasciarvi questa ricetta che scalderà le vostre tavole in questi giorni umidi e piovosi.

BACCALA' AI PORRI

INGREDIENTI:
  • 600gr. di baccalà ammollato
  • circa 1 kg di porri
  • 400gr. di pomodori pelati
  • olio d'oliva
  • sale e pepe


ESECUZIONE: disliscare il baccalà e tagliarlo a pezzi piccoli.
Pulire i porri e tagliarli a fettine usando anche un po' del verde.
Metterli in un tegame con 10 cucchiai d'olio e farli rosolare lentamente aggiungendo un poco di acqua.
Quando saranno morbidi e il liquido sarà ritirato unite il baccalà e poi i pomodori schiacciati.
Salate pepate e fate cuocere per circa mezz'ora.

E' ottimo servito con polenta.


E' una ricetta tipica della mia regione,la Toscana.

Detto cio' passo a parlarvi dei libri che ho letto in questi ultimi giorni.


IL QUADERNO DI MAYA è l'ultima fatica di Isabel Allende e avendo letto tutti i suoi libri dico che questo  forse non è un granchè . La storia c'è e non è poi male e si legge anche bene senza fatica  ma manca secondo me un qualcosa di magico che ti prende leggendo i libri di questa brava scrittrice.

"Maya Vidal,l'adolescente protagonista del nuovo romanzo di Isabel Allende,caduta nel circuito dell'alcool e della droga ,riesce ad emergere dai bassifondi di Las Vegas e,in fuga da spacciatori e agenti dell'Fbi,approda nell'incontaminato arcipelago di Chiloé.In queste isole remote del sud del Cile,nell'atmosfera di una vita semplice fatta di magnifici tramonti,solidi valori e rispetto reciproco.Maya impara a conoscersi e a conoscere la sua terra d'origine,scopre verità nascoste e,infine l'amore.A queste pagine si alterna il crudo racconta della sua difficile storia precedente,una vita fatta di marginalità e degrado,solitudine e cattive compagnie,nella quale precipita dopo la morte dell'amatissimo nonno.
Isabelle Allende torna a raccontare la vita di una donna coraggiosa in un romanzo che affronta con grande delicatezza le relazioni umane: le amicizie incondizionate,le storie d'amore palpabili come quelle più invisibili,gli amori adolescenziali e quelli lunghi una vita.Un ritmo incalzante,una prosa disincantata per questa nuova prosa disincantata per questa nuova prova narrativa che si tinge di noir e per l'ennesima eccezionale galleria di donne volitive e uomini capaci di amare."


IO,SUL CAMMINO DI SANTIAGO DI COMPOSTELA di Massimo Serafini è l'ultimo libro che ho letto ed è un libro molto carino e sono contenta di averlo letto e lo consiglio a ciascuno di voi.
Massimo è stato per anni il mio pescivendolo e grazie a lui ho mangiato pesci buonissimi cucinati con le ricette che sempre lui mi suggeriva.;ora ha aperto insieme alla moglie l'osteria "da Giomo" a Valgiano  in provincia di Lucca a pochi passi da casa mia.
Ha voluto regalarci questo libro che altro non è se non il diario del "cammino" di 800 km che lui ha deciso di fare per mettersi alla prova ed è un vero gioiellino.
Oltre a raccontarci la sua fatica e la sua determinazione ci racconta di grandi amicizie,di paesaggi bellissimi, di "premi speciali",di solitudine.Ogni tappa una dedica a persone per lui molto importanti e ad ogni tappa un pensiero che altro non è che l'insegnamento che i fatti del giorno hanno a lui suggerito e che può essere per noi motivo di riflessione.

"Non si può decidere da un giorno all'altro di fare il cammino di Santiago di Compostela.Deve essere un progetto che prende forma piano piano e si impossessa del cuore e della mente,come un amore che cresce.Forse capita in un momento particolare della vita,quando si sente la necessità di fare chiarezza,quando si cerca una via di uscita e c'è bisogno di silenzio e solitudine.Questa decisione,se arriva,non è senza incertezze,timori,domande.
Camminare in solitudine offre la possibilità di pensare di riflettere,di scendere dentro gli angoli più sconosciuti del nostro essere,di stupirci davanti ad aspetti di noi stessi che non abbiamo ancora conosciuto,di diventare più facili al pianto.Di vivere più intensamente le emozioni,di capire la preziosità di ogni momento della nostra vita."

Massimo nella postfazione dice che vuole ora realizzare un progetto ancora più grande e difficile e quindi gli faccio i miei più grandi auguri perchè possa realizzare tutti i suoi sogni.

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6 commenti:

  1. Proprio una gustosa accoppiata servito con la polenta. Ma senza è perfetto anche d'estate, mi piace troppo il baccalà :) Baci, buona settimana

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  2. Ahahahah! Hai ragione, anziché andare incontro all'estate stiamo tornando all'inverno! Però il freddo ci permette di assaporare con più piacere piatti robusti come questo ed ogni scusa per poter godere di simile squisitezze è buona, no? ;-)

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  3. Il baccalà mi piace tantissimo, servito con la polenta è davvero il massimo, complimenti!
    Un abbraccio!

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  4. Adoro il baccalà in tutte le salse ma la tua ricetta è davvero insuperabile. Buon fine settimana

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