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domenica 20 gennaio 2019

SORELLE


Era da un po' che mi trascinavo tra libri che si facevano leggere ma che non mi entusiasmavano più di tanto e poi e
è arrivato lui.
Questo libro me lo ha prestato mia sorella e si è dimostrata subito una bellissima lettura che mi ha preso come poche  altre.
E' la storia di una famiglia con una madre severa,un padre comprensivo,una sorella maggiore ribelle e la minore troppo comprensiva e il fratello Mitros che una malattia renderà inabile in poco tempo.La famiglia Emilianides emigrata da Cipro a Dublino dopo il colpo di stato del 1974  ruota intorno a Mitros,sarà infatti per lui che conoscerà la famiglia di Cormac,un medico.
Cormac cambierà il destino di questa famiglia e per Melina tutto sarà sconvolto persino il prezioso  rapporto con sua sorella Alexia,nato in adolescenza e cresciuto e rafforzato dagli sconvolgimenti della vita adulta.
Scopriremo quanto sono importanti gli affetti della famiglia e soprattutto di una sorella per sopravvivere alle intemperie e ai dolori ma anche per gioire dei bei momenti che la vita vorrà regalarci.
.Bellissima la complicità che esiste tra Melina ed Alexia e l'empatia che le fa essere unite anche a distanza.
Donne,sorelle ma soprattutto amiche.
Mi sono ritrovata a piangere e a gioire insieme a loro e un po' mi ci sono riconosciuta  visto il bel rapporto che mi lega a mia sorella.
Un libro che consiglio a tutti.

Questo invece è il dolce per il compleanno di mio figlio Alessandro.Scenograficamente non è un granchè ma il sapore molto buono e goloso.


MILLEFOGLIE AL TORRONE

INGREDIENTI: 3 confezioni di pasta sfoglia
crema al limone (per la ricetta QUI)
crema al cacao (per la ricetta QUI
un torrone morbido alla nocciola
zucchero a velo




ESECUZIONE: srotolare la pasta sfoglia,bucherellarla con una forchetta e cuocer
e in forno per 15 minuti circa.La sfoglia non va fatta cuocere troppo altrimenti poi si sbriciola.Preparare le creme e sbriciolare il torrone con un coltello.Mettere la prima sfoglia su un piatto da portata e sopra stendere la crema al limone.Spargere sopra 1/3 di torrone e coprire con l'altra sfoglia.ora stendere la crema al cacao e ricoprire con l'ultima sfoglia.Se avete lasciato un paio di cucchiai delle creme potete usarle ora per decorare la superficie del dolce come più vi piace.Altrimenti potete semplicemente spolverizzare abbondante zucchero a velo e poi aggiungere il rimanente torrone spezzettato.
Se amate la panna potete montarne 200 ml e aiutandosi con un sac-a-poche decorare la superfice del dolce con dei ciuffetti e sopra spargere i pezzetti di torrone.


lunedì 1 agosto 2016

RICORDI


Stavolta iniziamo parlando dell'ultimo libro che ho letto.
Si tratta del libro di Francesco Guccini intitolato 'Un matrimonio,un funerale,per non parlar del gatto'.
Premetto
 che a me Guccini piace a prescindere per cui vi dico che il libro mi è piaciuto.E' un libro di piccoli racconti,di fatti e personaggi che hanno segnato la sua giovinezza.Racconti di usi e costumi di un tempo in cui tutto era naturale e istintivo dove si viveva la comunità dove ci si conosceva tutti.
Leggendo queste pagine sono ritornata anch'io indietro nel tempo.Sono tornata ad avere ancora 10 anni circa e a ricordarmi persone e fatti di quei tempi così semplici e per me felici.
Soprattutto i racconti di Guccini mi hanno fatto ricordare le veglie estive nella corte dove abitavo.
La sera dopo aver cenato uomini, donne e ragazzi si trasferivano fuori casa a godere del fresco della notte e seduti tutti insieme i ragazzi giocavano mentre i grandi si raccontavano aneddoti e fatti accaduti in paese.Io ascoltavo incantata tutti questi racconti e molti aneddoti ascoltati allora sono ancora vivi nella mia mente. 
Mi piace moltissimo rivivere i ricordi delle persone ed i fatti accaduti tanti anni fa,tanto che a volte a tavola dopo aver pranzato,magari nei giorni di festa quando la fretta è assente,interrogo mio papà su fatti dei suoi tempi e lui ama riviverli si lascia andare a racconti emozionanti.


Anche ai miei figli piace ascoltare le storie dei loro avi soprattutto se nel frattempo ci possiamo gustare una fetta di un buon dolce,genuino come i fatti che mio papà ci fa piacevolmente rivivere.
Ed allora eccovi la ricetta per un dolce che allieterà piacevolmente le vostre riunioni con amici e parenti.


CROSTATA ALLA CREMA CON AMARENE

INGREDIENTI: per la frolla 300 gr di farina
100 gr di zucchero
150 gr di burro morbido
1 uovo intero + 1 tuorlo
buccia grattugiata di mezzo limone
mezza bustina di lievito per dolci

per la crema 3 tuorli
50 gr di farina
110 gr di zucchero
mezzo litro di latte
1 bustina di vanillina

amarene sciroppate
zucchero a velo




PREPARAZIONE: preparare la frolla mescolando velocemente gli ingredienti suddetti,dividerla in 2 parti e spianare una parte.Foderare con questa una teglia da crostate rivestita con carta forno.
Preparare anche la crema mescolando uova, zucchero,farina  e la vanillina e diluendo il tutto aggiungendo poco per volta il latte.Porre su fuoco moderato e far bollire.Far intiepidire e versarla nella tortiera sulla frolla.Aggiungere ora le ciliege lasciandole affondare nella crema insieme a poco sciroppo.Spianare  la frolla rimasta e posizionarla sopra la crema in modo da chiudere il guscio di frolla.



Cuocere la crostata in forno caldo a 180° per 30 minuti circa.
Una volta fredda spolverizzatela a piacere con lo zucchero a velo.



Custodisci i ricordi felici:

E dopo un bel libro e una golosa fetta di torta non può mancare una bellissima canzone...





domenica 24 gennaio 2016

NOSTALGIA

Le feste sono ormai passate da un pezzo e ormai siamo nel cuore dell'inverno.
Anche se in ritardo è arrivato anche il freddo e anche se ci regala immagini bellissime io non lo amo e quando sono tutta infreddolita penso al caldo dell'estate e ai suoi colori e perchè no anche ai suoi sapori...


...e voglio farli ricordare anche a voi postando una ricetta che ha dentro l'estate,




i suoi colori ed i suoi sapori.


FRITTATA POMODORINI E CIPOLLA

INGREDIENTI: 5 uova
pomodori tipo ciliegino
1 cipolla
olio evo
sale e pepe


ESECUZIONE: lavare e tagliare a metà i pomodorini e tagliare a cubetti la cipolla.In una padella mettere un po' di olio e versare le verdure.Cuocere il tutto mescolando ogni tanto.Salare e pepare.In una terrina,nel frattempo,sbattere le uova aggiungendo un pizzico di sale.Quando le verdure saranno rosolate bene versare le uova e mescolare con un mestolo per far rapprendere.Coprire per 5-6 minuti poi aiutandosi con il coperchio girare la frittata.Coprire di nuovo e cuocere per una 10 di minuti circa abbassando leggermente la fiamma.Quando la frittata e' cotta da entrambe le parti togliere dal fuoco e servirla.


Buonissima calda ma ottima anche fredda.



Voglio anche aggiornarvi sulle mie letture presentandovi l'ultimo libro letto.
Si tratta dell'ultimo scritto di Isabel Allende una delle mie scrittrici preferite.
Parla di una bellissima storia d'amore e di amicizia senza tralasciare la storia.
E' molto scorrevole ed emozionante.



"Una epica storia d'amore, che trascende il tempo e spazia dalla San Francisco dei nostri giorni alla Polonia, passando dalla poco conosciuta vicenda dei campi di concentramento in cui vennero rinchiusi i giapponesi americani durante la Seconda guerra mondiale.

“Ci sono passioni che divampano come incendi fino a quando il destino non le soffoca con una zampata, ma anche in questi casi rimangono braci calde pronte ad ardere nuovamente non appena ritrovano l’ossigeno.”

Alma Belasco, affascinante pluriottantenne, colta e facoltosa, decide di trascorrere gli ultimi anni della sua vita a Lark house, una residenza per anziani nei pressi di San Francisco. In questa struttura, popolata da affascinanti e bizzarri anziani di diversa estrazione sociale, stringe amicizia con Irina, giovane infermiera moldava, di cui presto si innamorerà il nipote Seth Belasco. Ed è ai due giovani che Alma inizierà a raccontare la sua vita, in particolare la sua grande storia d'amore clandestina, quella con il giapponese Ichi, figlio del giardiniere dell'aristocratica dimora in cui ha vissuto, nonché compagno di giochi sin dalla più tenera infanzia. Sullo sfondo di un paese attraversato dalla seconda guerra mondiale, con le taglienti immagini di una storia minore - quella dei giapponesi deportati nei campi di concentramento -, si snoda un amore fatto di tempi sbagliati, orgoglio malcelato e ferite da curare, ma al tempo stesso indistruttibile, che trascende ogni difficoltà e vive in eterno nel cuore e nei ricordi degli amanti.

sabato 29 marzo 2014

SEMPLIFICARE


Semplice,fare questo dolce è semplicissimo ed il risultato è garantito.
Naturalmente i bignè io li ho comprati già pronti da riempire così è tutto più veloce e semplice.Si,lo so che la soddisfazione è minore ma la vita è già complicata di suo e quindi bisogna sempre cercare di semplificare.


PROFITTEROL

INGREDIENTI: bignè già pronti

per la crema: 500 ml di latte
3 tuorli
50 gr di farina
150 gr di zucchero
buccia di limone grattugiata

140 gr di cioccolato fondente
200 ml di panna da montare
200 ml di panna da cucina

ESECUZIONE: preparare la crema sbattendo i tuorli con lo zucchero in una casseruola,aggiungere la farina,la buccia di limone grattugiata,mescolare e poi aggiungere a filo il latte.Porre sul fuoco e portare ad ebollizione.
Far freddare e poi riempire i bignè aiutandosi con una siringa da pasticceri.
Far sciogliere ora il cioccolato mettendolo a pezzi in un tegamino aggiungendovi la panna da cucina.
Porre su fuoco molto basso o a bagnomaria e mescolando con un cucchiaio di legno farlo sciogliere.
Mettere i bignè ripieni a strati in una ciotola bassa e su ogni strato versare,con un cucchiaio,il cioccolato fondente.
Montare ora la panna rimasta e a ciuffetti,aiutandosi sempre con la siringa,decorare il dolce.
Porre il dolce in frigo a freddare e servire.


Questo dolce è un classico sempre ben gradito.I bignè naturalmente possono essere riempiti anche con della panna montata o con del gelato a seconda dei gusti.
Io l'ho preparato per il compleanno di mio cognato ed era buonissimo!


E dopo un dolce buonissimo voglio parlarvi di un bel libro che vale la pena,senza dubbio,di leggere.


"Splendore",l'ultimo libro di Margaret Mazzantini,è stata una lettura molto piacevole.
Tratta un argomento scottante come l'omossessualità.
E' la storia di Costantino e Guido diversi per astrazione sociale ma uniti dall'amore.Un amore difficile da vivere visto che ancora oggi l'omosessualità è vista come immorale,da condannare.
E' una  storia  molto avvincente,che cattura e che sorprende. 

"...e davvero accadde,e fu contro natura,e davvero vorrei sapere cos'è la natura,quell'insieme di alberi e stelle,di sussulti terrestri,di limpide acque,quel genio che ti abita,che ti porta a fronteggiare a mani nude le tue stesse mani e tutte le forze del mondo.Allora fu natura,la nostra natura che esplose e trovò l'espressione più dolce e benevola.Ci trovammo.Come il vento che organizza il mondo,lo rade al suolo e lo riedifica lentamente.Costantino non voleva,neppure io volevo,almeno così credo di ricordare.Ma cosa so io,che poi la vita e il suo desiderio non abbiano contraddetto?
Dolcemente caddero i suoi abiti come armature che si liquefanno.I suoi ruvidi vestimenti di ragazzo.Lui grosso,io magro,lui povero,io figlio di misera gente benestante.Mi guardò,i suoi occhi parevano cadere,appartenuti a molti altri uomini prima di lui,soldati morti in battaglia,monaci,assassini,eremiti.E adesso solo i suoi. -Ti amo-dissi,-ti amo.
-Anch'io ti amo,Guido,da sempre.
Stupiti ci sollevammo in quel cielo di plastica arancione ,ci piegammo come uomini sulle messi e raccogliemmo il nostro grano in quell'immenso splendore."

"Avremo mai il coraggio di essere noi stessi?" si chiedono i protagonisti di questo romanzo. Due ragazzi, due uomini, due destini. Uno eclettico e inquietto, l'altro sofferto e carnale. Una identità frammentata da ricomporre, come le tessere di un mosaico lanciato nel vuoto. Un legame assoluto che s'impone, violento e creativo, insieme al sollevarsi della propria natura. Un filo d'acciaio teso sul precipizio di una intera esistenza. I due protagonisti si allontanano, crescono geograficamente distanti, stabiliscono nuovi legami, ma il bisogno dell'altro resiste in quel primitivo abbandono che li riporta a se stessi. Nel luogo dove hanno imparato l'amore. Un luogo fragile e virile, tragico come il rifiuto, ambizioso come il desiderio. L'iniziazione sentimentale di Guido e Costantino attraversa le stagioni della vita l'infanzia, l'adolescenza, il ratto dell'età adulta. Mettono a repentaglio tutto, ogni altro affetto, ogni sicurezza conquistata, la stessa incolumità personale. Ogni fase della vita rende più struggente la nostalgia per l'età dello splendore che i due protagonisti, guerrieri con la lancia spezzata, attraversano insieme. Un romanzo che cambia forma come cambia forma l'amore, un viaggio attraverso i molti modi della letteratura, un caleidoscopio di suggestioni che attraversa l'archeologia e la contemporaneità. E alla fine sappiamo che ognuno di noi può essere soltanto quello che è. E che il vero splendore è la nostra singola, sofferta, diversità.




lunedì 3 marzo 2014

SPAGHETTI PISELLI E COTTO


Gustiamoci stasera un bel piatto di spaghetti semplici come semplice è sempre la mia cucina.I miei sughi sono sempre anche veloci perchè di solito li faccio mentre cuoce la pasta e di  nascono spesso per consumare avanzi di verdura,cotta o cruda,che ho già in dispensa.
In questo caso avevo dei piselli lessati che erano troppo pochi per farci un contorno ma giusti per far parte di un sughetto appetitoso.

SPAGHETTI PISELLI E PROSCIUTTO COTTO

INGREDIENTI: 320 gr di spaghetti
mezza cipolla o porro
1 confezione di prosciutto cotto
3 o 4 cucchiai di piselli lessati
sale e pepe
1 confezione piccola di panna da cucina

ESECUZIONE: mettere in una padella un po' di olio evo ed aggiungere la cipolla tritata,Far appassire ed unire i piselli ed i cubetti di cotto.Far insaporire ed aggiungere un mestolo di acqua di cottura della pasta che state cuocendo nel frattempo.Salare e far  ritirare ed aggiungere la panna.Amalgamare bene,far sobbollire un attimo e spegnere.
Condire con la salsa gli spaghetti ormai cotti,mescolare bene e servire in tavola.



Stasera mi va di parlare anche dell'ultimo libro letto...

STORIA DI UNA PROFESSORESSA di Vauro Senesi è un bel libro che ci racconta la storia di Ester un'insegnante che durante la sua carriera scolastica ha affrontato molte sfide tutte vinte con una forza di volontà molto grande ed un amore per la sua professione incommensurabile in una scuola sempre più piena di problemi così come sempre più problematici sono i ragazzi che la frequentano.

"Ester è una professoressa, una che crede nel suo lavoro, nel suo ruolo. Fin da ragazza, fin da quando frequenta la parrocchia e aiuta don Carlo, un prete di borgata che legge ai ragazzi Don Milani al posto del Vangelo e che cerca di strappare i figli degli ultimi al loro destino di ignoranza ed esclusione. È stato lui a creare il doposcuola in cui Ester ha compiuto i primi passi come insegnante. Ma la storia non si ferma davanti ai muri dell'oratorio e, mentre Battisti e poi Guccini prendono il posto di Modugno sul giradischi, scorrono le notizie della guerra in Vietnam, le contestazioni studentesche, la bomba a piazza Fontana, le scritte "Assassini" sui muri della scuola. Qualcuno cambia chiesa, come Giovanni, il primo amore di Ester, quando scopre che "Dio è morto" e che ci sono battaglie più importanti da combattere, riunioni di comitato, e poi chissà. Attraverso la vicenda di Ester, prima scolara e studentessa e poi professoressa, Vauro ripercorre oltre quarant'anni di scuola e di società italiana, dagli anni Sessanta a oggi."



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domenica 3 novembre 2013

LA MARMELLATA E I CONSIGLI LETTERARI


Grande raccolta di limoni quest'anno,profumati e succosi.
Normalmente uso il succo per le pietanze come la carne ala griglia o per condire un carpaccio e la buccia grattugiata è presente in molti dolci ma stavolta erano talmente tanti e belli che era un peccato non utilizzarli.
Faccio un giro sul web e decido di provare a fare il limoncello ( che vi presenterò più avanti ).
Già ma per il limoncello si usa solo le buccia e la polpa?
E' così succosa che...marmellata,ne farò della marmellata,niente di più semplice!



MARMELLATA DI LIMONI

INGREDIENTI: 1 kg di limoni spellati a vivo
1 kg di zucchero
1 busta di fruttapec

ESECUZIONE: tagliare la polpa della frutta a pezzetti cercando di eliminare quanti più semi possibile e raccogliere nella pentola anche il succo che uscirà durante l'operazione. Aggiungere lo zucchero e la busta di fruttapec e mescolare bene.Accendere il fuoco e portare ad ebollizione mescolando ogni tanto.
Far bollire per circa 10 minuti e poi invasare in barattoli sterilizzati,chiudere bene e mettere i barattoli a freddare capovolti per facilitare il sottovuoto.


E' buonissima,dolce e leggermente acidula,appetitosa.Può essere usata al naturale sul pane o sulle fette biscottate per una merenda o una colazione o usata per farcire dolci e crostate.
Può essere arricchita con le scorze che devono essere fatte bollire in acqua più volte per togliere l'amaro e aggiunte poi a fine cottura alla marmellata.

Continuiamo parlando di libri...E CHE LIBRI!!!


APNEA di Lorenzo Amurri è un racconto autobiografico e sconvolgente ma che nello stesso tempo dà speranza,la speranza di trovare la forza di continuare a vivere nonostante il destino si accanisca contro di noi.
 Lorenzo musicista e chitarrista rock si trova a diventare tetraplegico dopo una caduta rovinosa dagli sci e dopo vari interventi chirurgici con l'aiuto della famiglia e della sua donna,che non l'abbandoneranno mai,riuscirà a risalire dall'apnea in cui era caduto.
Un bellissimo libro che si legge tutto d'un fiato soffrendo e poi risorgendo insieme al protagonista.


Finalista Premio Strega 2013. La faccia immersa nella neve, come ovatta soffice che gli toglie il fiato. È la vertigine dell'apnea. Pochi attimi prima Lorenzo stava sciando insieme a Johanna, la sua fidanzata. Un momento spensierato come tanti, ormai irrimediabilmente ricacciato indietro, in un passato lontano. Poi la corsa in ospedale in elicottero, il coma farmacologico e un'operazione di nove ore alla colonna vertebrale. Dai capezzoli in giù la perdita completa di sensibilità e movimenti. D'ora in avanti Lorenzo e il suo corpo vivranno da separati in casa. Ma l'unica cosa che conta, adesso, sono le mani. Poter riprendere a muoverle, poter ricominciare a suonare la chitarra, perché la musica è tutta la sua vita. Dalla terapia intensiva ai lunghi mesi di riabilitazione in una clinica di Zurigo, fino al momento di lasciare il nuovo grembo materno che lo ha tenuto recluso ma lo ha accudito e protetto durante la convalescenza. E il difficile reinserimento in un mondo dove all'improvviso tutto è irraggiungibile e tutti sono diventati più alti, giganti minacciosi dalle ombre imponenti. Con coraggio e determinazione Lorenzo Amurri racconta il suo ritorno alla vita. La voglia di vedere, di toccare, di sentire. Di riprendere a far tardi la notte insieme agli amici, di abbandonarsi all'amore della sua donna e riconquistare la libertà che gli è stata rubata. Ogni tappa è una lenta risalita verso la superficie, un'apnea profonda che precede un perfetto e interminabile respiro.




E L'ECO RISPOSE di Kaled Hosseini è un capolavoro,un libro magnifico che non smentisce la bravura dell'autore.Questo è,secondo me,il romanzo più bello di Hosseini che parte un po' lento ma che man mano che la storia va avanti coinvolge in maniera totale il lettore.
Emozionante e sconvolgente è la storia di due fratelli,Pari e Abdullah,separati perchè la famiglia aveva troppe bocche da sfamare, che si rincontrano dopo moltissimi anni e dopo aver vissuto vite diverse.Entrambi nonostante la lontananza si sentiranno vicini per sempre ogn'uno di loro sentirà vicino a se l'altro nonostante che Pari non si ricordi più del fratello essendo stata allontanata dalla famiglia quando era ancora molto piccola.Quando finalmente,vecchi,si ritrovano Abdullah è senza memoria ritornato bambino come quasi sempre succede alle persone anziane ma ad unirli ci sarà sua figlia che porta tra l'altro lo stesso nome della zia. Sullo sfondo la città di Kabul con tutta la sua triste storia.
Un racconto di sentimenti,amore,avventura che dimenticheremo difficilmente.

Sulla strada che dal piccolo villaggio di Shadbagh porta a Kabul, viaggiano un padre e due bambini. Sono a piedi e il loro unico mezzo di trasporto è un carretto rosso, su cui Sabur, il padre, ha caricato la figlia di tre anni, Pari. Sabur ha cercato in molti modi di rimandare a casa il figlio, Abdullah, senza riuscirci. Il legame tra i due fratelli è troppo forte perché il ragazzino si lasci scoraggiare. Ha deciso che li accompagnerà a Kabul e niente potrà fargli cambiare idea, anche perché c'è qualcosa che lo turba in quel viaggio, qualcosa di non detto e di vagamente minaccioso di cui non sa darsi ragione. Ciò che avviene al loro arrivo è una lacerazione che segnerà le loro vite per sempre. Attraverso generazioni e continenti, in un percorso che ci porta da Kabul a Parigi, da San Francisco all'isola greca di Tinos, Khaled Hosseini esplora con grande profondità i molti modi in cui le persone amano, si feriscono, si tradiscono e si sacrificano l'una per l'altra.

E per finire...



RITRATTO DI DONNA IN CREMISI di Simona Ahrnstedt  è un romanzo storico d'amore,di un amore travolgente e appassionato tra Beatrice e Seth che però,per arrivare al lieto fine, dovrà attraversare molte traversie.
Palazzi signorili e regge,saloni scintilanti,abiti sontuosi ed elegantissimi ma anche tanto amore,affetto e  emancipazione femminile così difficile e impossibile nel 1880.
Semplice e leggero ma coinvolgente,leggendolo ho ritrovato in chiave più moderna i libri di Liala che ho divorato da ragazza.


Stoccolma, 1880. È una sera di dicembre e la città è come incantata sotto una coltre di neve bianchissima. Nel foyer luccicante del Teatro dell'Opera, gremito di dame in abiti eleganti e gentiluomini dell'alta società, tra il profumo delle ciprie e l'aroma dei sigari, un uomo e una donna si incontrano. Lei è Beatrice Löwenström, dai meravigliosi capelli rosso fuoco e il viso spruzzato di lentiggini, una ragazza volitiva e ribelle che mal sopporta le rigide convenzioni borghesi degli zii con cui vive. Lui è Seth Hammerstaal, lo scapolo più discusso della capitale, con un debole per le donne belle e per le regole da infrangere. Un incontro fuggevole, eppure destinato a cambiare per sempre due vite. Perché quella sera nasce la più travolgente passione che la fredda Stoccolma abbia conosciuto: da allora le strade di Seth e Beatrice si incrociano più volte, per caso, nelle mille occasioni mondane dei salotti bene della città. Seth è incantato dall'intelligenza di Beatrice, una donna che non assomiglia a nessun'altra, e Beatrice spaventata e insieme sedotta da quest'uomo affascinante e inaffidabile, che non ha mai vissuto secondo gli schemi. Lungo le vie scivolose per la brina, dinanzi alla baia ghiacciata scintillante di luci, tra convegni notturni e passeggiate in carrozza, si consuma così un amore segreto, e per questo ancor più bruciante. Ma su Beatrice sono già stati fatti progetti e conclusi accordi che non includono né la libertà, né la felicità e tantomeno Seth...

Queste sono state le ultime mie letture e tutti e 3 i libri mi hanno regalato emozioni e mi hanno fatto vivere avventure trasportandomi ogni volta in luoghi e storie diverse.Ho pianto,sorriso,amato  e sospirato insieme ai personaggi che mi hanno regalato così momenti magici!
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martedì 17 settembre 2013

2 LIBRI E 1 CONIGLIO

Leggere è bellissimo. Leggere è come viaggiare per il mondo,ogni libro una storia da vivere.
Una poltrona comoda,un bel libro e tutto quello che non va scompare come per miracolo,la mente si rilassa e tu tu puoi vagare per mondi immaginari e vivere avventure che non credevi possibili.




Il primo libro è "IL RIFUGIO DEI CUORI SOLITARI" di Lucy Dillon.
Un romanzo molto bello in cui si celebra il potere che gli animali hanno sulla nostra anima,il potere di cambiare sempre in meglio la nostra vita.
Lo consiglio a tutti coloro che amano gli animali in particolare i cani, ma sono convinta che questo libro penetrerà nel profondo anche di chi crede di non amarli.


"Seduta di fronte all’antica scrivania di rovere, Rachel ascolta a malapena il borbottio dell’anziano notaio che sta sbrigando le formalità testamentarie: lo sguardo è fissato verso la sua eredità. Un muso piegato di lato e pieno di comprensione, due enormi occhi color ghiaccio e un orecchio nero floscio e l’altro bianco e dritto. Gem non è un cane come tutti gli altri, è il border collie dell’eccentrica zia Dot che, morendo, ha deciso di lasciare alla nipote tutti i suoi averi: una grande tenuta in campagna, un rifugio per cani abbandonati e soprattutto Gem, l’amico prediletto. Rachel non è certo un tipo da cani e la sua sofisticata e mondana vita a Londra non l’ha preparata al faticoso lavoro in campagna. Ma tutta la sua vecchia esistenza è appena andata a rotoli, perché la sua relazione con Oliver, che era anche il suo capo, è appena finita e Rachel è rimasta senza lavoro, senza soldi e senza amore. Non tutto però è perduto e, proprio grazie a Gem e al suo amore incondizionato, Rachel scopre di avere un vero e proprio sesto senso nel trovare i padroni più adatti a prendersi cura dei piccoli trovatelli del rifugio. Nathalie e Johnny sono una giovane coppia senza figli e solo le corte zampette di Bertie, un tenero basset hound, possono far tornare il sorriso sulle loro labbra, come quando si sono conosciuti. Zoe crede che la piccola Labrador Toffee sia uno scomodo regalo che l’ex mrito ha fatto si suoi figli, ma presto deve riconoscere che il vero regalo l’ha ricevuto lei. E Bill, un incallito cuore solitario, non sa resistere ai dolci occhi neri della barboncina Lulu, che lo guardano adoranti da sotto i ciuffi di pelo. A tutti loro Rachel dona una nuova opportunità per una vita migliore, ma dovrà essere forte abbastanza da dare una seconda occasione anche al suo cuore spezzato…"







IL RUMORE DEI TUOI PASSI  di Valentina D'Urbano è invece un libro tutto diverso dove c'è poco da sognare,un libro che ci rovescia addosso una realtà scomoda che è quella dei palazzi popolari che sono sempre alla prima periferia delle grandi città dove la vita ha poco di poetico ma tanto degrado e tanta sofferenza.Dove ogni giorno si lotta per arrivare a sera e dove spesso si consumano violenze anche casalinghe.
E' la storia di un amore e di amicizie impossibili dove il fallimento si respira già dalle prime pagine.
Non c'è lieto fine ma tanta passione tra questi due ragazzi adolescenti costretti a vivere una realtà che li lacera: dove la sensibilità non avrà scampo,solo la forza,la caparbietà vincerà su un futuro senza via di uscita.
Lo scelto in biblioteca tra tanti libri perchè il titolo ha saputo trasmettermi qualcosa che ho voluto scoprire ed è stata sofferenza ma anche sollievo e speranza.

"In un luogo fatto di polvere, dove ogni cosa ha un soprannome, dove il quartiere in cui sono nati e cresciuti è chiamato "la Fortezza", Beatrice e Alfredo sono per tutti "i gemelli". I due però non hanno in comune il sangue, ma qualcosa di più profondo. A legarli è un'amicizia ruvida come l'intonaco sbrecciato dei palazzi in cui abitano, nata quando erano bambini e sopravvissuta a tutto ciò che di oscuro la vita può regalare. Un'amicizia che cresce con loro fino a diventare un amore selvaggio, graffiante come vetro spezzato, delicato e luminoso come un girasole. Un amore nato nonostante tutto e tutti, nonostante loro stessi per primi. Ma alle soglie dei vent'anni, la voce di Beatrice è stanca e strozzata. E il cuore fragile di Alfredo ha perso i suoi colori. Perché tutto sta per cambiare."



Un'altra cosa che mi fa stare bene è cucinare specialmente quando il piatto viene accolto con entusiasmo dai miei commensali.
Così è stato per questo arrosto che ha allietato la nostra tavola




CONIGLIO RIPIENO

INGREDIENTI: 1 coniglio disossato
200 gr di carne macinata di vitello
30 gr di parmigiano
50 gr di mortadella
50 gr di salame
1 uovo + 1 tuorlo
aglio in polvere
sale e pepe
olio
1 spicchio d'aglio
1 rametto di rosmarino
5 foglie circa di salvia


ESECUZIONE: in una terrina mescolare la carne macinata con il parmigiano ed i salumi tritati.Aggiungere l'uovo più il tuorlo,un poco di aglio in polvere e salare e pepare a piacere.
Stendere bene il coniglio disossato e sopra mettere il composto di carne macinata.
Chiudere e legare l'arrosto con dello spago da cucina.
In un tegame far rosolare bene la carne ed aggiungere gli aromi tritati e salare,sfumare con un po' di vino bianco,aggiungere poca acqua calda e cuocere coperto per 45 minuti circa facendo ritirare bene il fondo di cottura.









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venerdì 19 luglio 2013

NON DI SOLO PANE...

Oggi parliamo dei libri che ho letto ultimamente.Anche perchè siamo in  estate e sembra che in questa stagione si legga di più e quindi si ha più bisogno di suggerimenti e consigli su quali libri mettere in borsa tra costumi e asciugamani o tra scarponi e felpe.



IL PIANTAGRANE di Marco Presta è ironico e divertente, ci racconta le peripezie di un venditore di piante che con la sua semplicità e le sue buone maniere riesce a cambiare in meglio anche le persone che ruotano intorno a lui e per questo è da emarginare perchè le buone maniere sono diventate da evitare,evitare ad ogni costo!

""Il Piantagrane" si svolge in un paese simile all'Italia dei giorni nostri.Narra le vicende di un individuo qualunque che,suo malgrado,si trova ad innescare un grande,strabiliante,radicale cambiamento.A causa della sua semplice presenza,tutti cominciano ad agire secondo logica e buonsenso.Addirittura secondo coscienza.Si tratta di un pericolo enorme che nessuna società occidentale può permettersi di affrontare:il pover'uomo quindi diventerà ben presto oggetto di una feroce caccia da parte dei servizi segreti.Qualcuno cercherà di aiutarlo inviandoli l'angelo custode più grottesco e maldisposto che si possa immaginare:un omino forzutissimo che frulla parole storpiate dall'ignoranza e da un'oscura sapienza.E così il destino del pianeta e la possibilità stessa di una rivoluzione saranno nelle piccole mani di una coppia stralunata."

Che fine farà il buon senso?
Leggete il libro e lo scoprirete.
Io avrei preferito un finale più liberatorio che desse più speranza!




L'AMORE E GLI STRACCI DEL TEMPO di Anilda Ibrahimi è bellissimo.E' una storia d'amore che passa attraverso una guerra e vola sulle ali del tempo per poi approdare al presente.

"Un uomo e una donna divisi dalla guerra.Lui è serbo e lei kosovara e la guerra è proprio quella del Kosovo,nei Balcani squarciati dai nazionalismi...
...La prima volta che Zlatan vede Aikuna è rapito dal dondolio delle sue trecce...Non sa ancora che quella bambina diventerà così centrale nella sua vita.Crescono insieme a Pristina,nella stessa casa...I loro padri condividono la passione per la medicina e per le poesie di Charles Simic...Ma il Kosovo,in cui per secoli questi popoli hanno convissuto,alla fine degli anni novanta sanguina...tra i botti di Capodanno e gli spari della guerriglia.Aikuna e Zlatan si promettono amore eterno...La storia però li separa:militare di leva lui,profuga lei.Aikuna si ritrova in Svizzera dove partorisce Sarah.Zlatan invece finisce in Italia ed incontra Ines...Lui la cerca per anni tra i profughi dispersi per l'Europa,perchè gliel'ha promesso.Lei lo aspetta in un angolo di mondo,perchè aspettarlo è l'unica cosa che sa fare.Ma a volte la srte trasforma le persone in
Una storia vibrante e sincera,di amicizie ch durano una vita,di perdite e di speranza,di figli della guerra e dei loro tanti genitori."



NESSUNO SI SALVA DA SOLO di Margaret Mazzantini.E' la storia di Delia e Gaetano che dopo essere stati innamoratissimi si ritrovano divisi e alla deriva senza trovare più le forze per ricostruire un'unione e senza sapere come tutto può essere accaduto.E' la storia dello sfacimento dei sentimenti,di una rottura senza ritorno.Certo non ha la bellezza e l'incanto di "Venuto al mondo" e di "Mare al mattino"ma si lascia leggere con interesse fino all'ultima pagina.

"Si ritrovano a cena,in un ristorante all'aperto,poco tempo dopo aver rotto quella che fu una famiglia...Dove hanno sbagliato?Non lo sanno.La passione dell'inizio e la rabbia della fine sono ancora pericolosamente vicine...si scambiano parole che non riescono a dare voce alle loro solitudini,alle loro urgenze,perchè nate nelle acque confuse di un analfabetismo affettivo...il dramma senza tempo dell'amore e del disamore."

E dopo aver parlato di libri...no,oggi niente ricettina restiamo ancora in argomento librario perchè voglio presentari un lavoretto di cucito che con i libri ha molto a che fare.



Le foto lasciano molto a desiderare ma questo è un segnalibro che ho fatto un po' di tempo fa e che ho regalato a mia nipote Eleonora visto che anche lei ama molto leggere.



Mi sono molto divertita a confezionarlo dopo averlo visto su una rivista di "Cucito creativo"che compro a oltranza quanto quelle di cucina!



giovedì 7 marzo 2013

DONNE

8 Marzo festa delle donne,mi devo essere persa qualcosa perchè io non vedo niente da festeggiare.Ogni giorno arrivano notizie di stupri,violenze e addirittura omicidi commessi sulle donne da parte di uomini spesso mariti o compagni...avete ancora voglia di festeggiare? Secondo me invece di festeggiare bisognerebbe cominciare ad educare,ad insegnare il rispetto per le donne e per ogni persona in quanto tale.E dobbiamo cominciare in famiglia,con i nostri figli che saranno i compagni / mariti del futuro,un futuro che spero migliore in ogni senso!

Vi presento  gli ultimi 2 libri che ho letto che neanche a farlo apposta raccontano di donne: donne forti,combattive che si sono riscattate nonostante tutto...



Un libro molto bello,che mi ha incantato con la storia di  3 donne che hanno vissuto pienamente la loro vita sacrificandosi per i propri ideali,la famiglia,la patria.
Amore con la A maiuscola per i mariti,gli amici,i figli quindi e la propria nazione,fino all'inverosimile,oltre le convenzioni e sullo sfondo i colori e i profumi delle città dell'America del Sud: Rio de Janeiro,Montevideo,Buenos Aires,Cuba.

Vi ho ritrovato anche un po' di me..

Passava molte ore da sola,immersa in giochi tutti suoi.I bottoni del cestino da cucito della nonna potevano tenerla come in trance per giorni interi.Li raggruppava per colore,per materiale per forma.Li faceva marciare tutti in fila.Li univa in famiglie...Ogni bottone aveva la sua storia,il suo posto.

Anch'io passavo ore a giocare con i tanti bottoni di mia zia Natalina (sarta) persa in un mondo tutto mio.Conservo ancora tutti i suoi bottoni e insieme a loro i ricordi della mia infanzia e la scorsa domenica con mia sorella li abbiamo ritirati fuori rivivendo tanti di quei momenti con gioia e nostalgia.

Un'altra frase da sottolineare...

...Quando lui provava a parlare,Salomè lo zittiva.Non voleva sentire le sue parole,i suoi pensieri,le promesse che avrebbe potuto o no mantenere.Le parole sono una stravaganza,non si può mangiare una poesia,lei non era una di quelle ragazze che vivono di caramelle;dammi il solido cibo della tua pelle,della tua bocca,delle tue mani,un nutrimento che posso portare con me attraverso la durezza dei miei giorni...


Primo gennaio 1900. Il primo giorno del secolo non è mai come gli altri, men che meno a Tacuarembó, minuscolo villaggio del Sudamerica. La folla è radunata intorno all'albero più grande del paese e non crede ai propri occhi: la piccola Pajarita è tornata. Rifiutata dal padre, era scomparsa pochi mesi dopo la nascita e l'avevano data per morta. Eppure ora è lì, in cima, appollaiata sopra un ramo sottile. Ha un anno ormai e negli occhi grandi, neri e vivaci, ha la stessa luce di quando è nata. Per alcuni si tratta di un miracolo, per altri è una strega, ma una cosa è certa: d'ora in poi per tutti Pajarita sarà "la bambina nata due volte", una ragazzina circondata di mistero, con un talento speciale per curare con le erbe. Un dono prezioso che anni dopo, ormai donna fiera e determinata, le permette di sopravvivere a Montevideo sola contro tutti, insieme ai propri bambini. Ma la figlia Eva, fragile e tremendamente testarda, vuole realizzare un sogno, diventare poetessa. E per farlo fugge, verso le luci di Buenos Aires, la città che scintilla delle promesse di Evita Perón. E mentre i fermenti rivoluzionari attraversano con forza tutto il continente, spetta a Salomé, l'ultima discendente, restituire alle donne della sua famiglia e del suo paese quello che meritano. Dalle lussureggianti e incantate colline di Rio de Janeiro ai vicoli oscuri di Montevideo, dalle strade scintillanti di Buenos Aires fino alle piazze rivoluzionarie di Cuba, la storia di tre generazioni di donne indimenticabili.




Una donna forte ma nello stesso tempo fragile,una donna contro le convenzioni è Manuela Paris,protagonista del 2° libro.Alla ricerca di se stessa è in fuga da un'adolescenza sbandata,da una madre che cerca in lei il proprio riscatto e da una famiglia lacerata.Riesce a costruirsi la vita che voleva ma l'attentato in cui muoiono i 30 uomini del plotone di cui è comandante la costringe a lottare ancora contro i ricordi,il dolore,il suo ruolo di donna e vittima che la società vuole imporle.

"Manuela ha i capelli a spazzola e un sorriso da bambina,il corpo di un' atleta e le stampelle.Ha comandato un plotone di 30 uomini nel deserto dell'Afghanistan,e adesso cammina da sola lungo la spiaggia di Ladispoli.Le hanno dato un compito dopo l'attentato a cui è sopravvissuta: ricordare.Gli occhi dei suoi soldati chiusi dentro il Lince,in quel labirinto di polvere e pietre.Il coraggio,i dubbi e la paura.L'ostilità di un popolo paziente,che ha nel tempo la sua arma più forte.C'è un uomo che guarda Manuela fumare,ogni sera,dal balcone.Proprio come lei,aspetta di capire da dove si ricomincia a vivere...una storia d'amore e di guerra in cui la vita scorre anche quando sembra essersi fermata."

Manuela sospesa nel suo "limbo"fa i conti con la propria storia scoprendo che vale sempre la pena vivere.

venerdì 20 luglio 2012

2 LIBRI MOLTO BELLI ED IL GELATO ALLA CREMA



Una gran voglia  voglia di fare il gelato ma non ho la gelatiera e così sono andate in giro per il web e mi sono documentata un po' sull'argomento sbirciando in blog e siti e  leggendo una miriade di ricette.
Poi sono partita all'arrembaggio e vi assicuro che il gelato si può fare anche senza la macchina.Come?
Ecco qua come ho fatto io.



GELATO ALLA CREMA

INGREDIENTI: 400 ml di latte
200 ml di panna
1 bustina di vanillina
4 tuorli
150 gr di zucchero

ESECUZIONE: sbattere i tuorli con lo zucchero,aggiungere la vanillina e il latte a filo.Porre sul fuoco e cuocere fino a che il composto non comincerà a velare il cucchiaio e a prendere un poco di consistenza.Spegnere e far freddare.Montare la panna ed aggiungerla alla crema.
porre in un contenitore con tappo ermetico e mettere nel freezer.Un'ora dopo prendere il contenitore e mescolare bene la crema.Fare così allo scadere di ogni ora successiva fino a raggiungere la consistenza giusta.

Lo so non è molto pratico ma credetemi che il risultato vi ripagherà della fatica.

Al gelato che vedete nella foto è stato aggiunto un po' di cioccolato fondente fatto sciogliere insieme ad un goccio di latte.


Ed ora vi consiglio due libri che a me sono piaciuti tantissimo.


IL LINGUAGGIO SEGRETO DEI FIORI di Vanessa Diffenhaugh


Bello.Una storia originale che ti prende fin dalla prima pagina e che si fa leggere tutto d'un fiato.
Da non perdere veramente!

"Victoria ha paura del contatto fisico.Ha paura delle parole,le sue e quelle degli altri.Soprattutto la paura di amare e lasciarsi amare.C'è solo un posto in cui tutte le sue paure sfumano nel silenzio e nella pace: è il suo giardino sefreto nel parco pubblico di Potrero Hill,a san Francisco.I fiori che ha piantato lei stessa in questo angolo sconosciuto della città,sono la sua casa.Il suo rifugio.La sua voce.E' attraverso il loro linguaggio che Victoria comunica le sue emozioni più profonde.La lavanda per la diffidenza,il cardo la misantropia,la rosa bianca per la solitudine.Perchè Victoria non ha avuto una vita facile.Abbandonata in culla,ha passato l'infanzia saltando da una famiglia adottiva ad un'altra.Fino all'incontro drammatico e sconvolgente con Elizabeth,l'unica vera madre che abbia mai avuto,la donna che le ha insegnato il linguaggio segreto dei fiori.E adesso è proprio grazie a questo magico dono che Victoria ha preso in mano la sua vita:ha diciotto anni ormai.e lavora come fioraia.I suoi fiori sono tra i più richiesti della città,regalano la felicità e curano l'anima.ma Victoria non ha ancora trovato il fiore in grado di rimarginare la sua ferita.Perchè il suo cuore si porta dietro una colpa segreta.L'unico in grado di estirparla è un ragazzo misterioso che sembra sapere tutto do lei.Solo lui può levare quel peso dal cuore di Victoria,come spine strappate a uno stelo.Solo lui può prendersi cura delle sue radici invisibili.Solo così il cuore più acerbo della rosa bianca può diventare rosso di passione.....Racconta una storia di coraggio e di speranza di abbandono e di incredibile sete di vita,mostrandoci la forza immensa dell'amore più vero,quello imperfetto e senza radici,che dà senza pretendere nulla in cambio."



COSE CHE NESSUNO SA di Alessandro D'Avenia


Meraviglioso,un libro magico pieno di sentimenti buoni con personaggi che non si dimenticano,che restano nel cuore.Come nonna Teresa grande cuoca e pasticcera (tanto per restare in tema!) che sa confortare con le sue parole e con i suoi dolci.
Anche questo un libro che non si può fare a meno di leggere!

"Margherita ha 14 anni e sta per varcare una soglia magica e spaventosa:l'inizio del liceo.I corridoi della nuova scuola sono pieni di fascino ma anche di minacce,nel primo intervallo dell'anno scolastico si stringono alleanze e si emettono sentenze capaci di segnare il futuro.Chiusa nella sua stanza con il tepore estivo ancora sulla sua pelle,Margherita si sente come ogni adolescente: un'equilibrista su un filo sospeso nel vuoto.Solo l'amore dei genitori,della straordinaria nonna Teresa,del fratellino le consentono di lanciarsi,di camminare su quel filo,di mostrarsi al mondo e provare a diventare grande con le sue forze.Ma un giorno Margherita ascolta un messaggio in segreteria telefonica.E' suo padre: annuncia che non tornerà più a casa.Per Margherita si spalanca il vuoto sotto i piedi.Ancora non sa che sarà proprio attraversando questo doloroso smarrimento che a poco a poco si trasformerà in una donna,proprio come una splendida perla fiorisce nell'ostrica in seguito all'attacco di un predatore marino.Perchè questo è il segreto del dolore: sa dove si nasconde la vita e se ne nutre per fargli crescere le ali.Questa volta però la saggezza sorridente di nonna Teresa non basterà a Margherita,e sarà dal suo nuovo mondo,quello scolastico,che giungeranno nuove voci in grado di aiutarla:quella di Marta,la compagna di banco capace di contagiarla con il suo entusiasmo,quella profonda di Giulio,il ragazzo più misterioso della scuola,e anche quella di un professore,un giovane uomo alla ricerca di sè eppure capace di ascoltare le pulsazioni della vita nelle pagine dei libri.Proprio in un libro,l'Odissea,Margherita legge la storia di Telemaco e trova le energie per partire in un viaggio alla ricerca del padre che cambierà radicalmente il suo destino.Alessandro D'Avenia torna a raccontarci con tenerezza,coraggio e vibrante partecipazione l'adolescenza-i suoi tormenti,i suoi enigmi e insieme la sua spensieratezza e vitalità;ma questa volta ai suoi giovani protagonisti affianca personaggi adulti còlti nel passaggio stretto di una crisi:quello che prima o poi capita a tutti,rivelando fragilità e desideri che ci portiamo dentro e appartengono ai ragazzi che siamo stati.
Cose che nessuno sa ha il passo lungo di una grande storia: quella di tutti coloro che sanno guardare in faccia i propri fantasmi e compiere il viaggio avventuroso che li riporterà a casa.






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