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domenica 15 marzo 2026

FRESCA DOLCEZZA



La primavera è sempre più vicina e già la respiriamo nell'aria anche se ancora freschino. I prati sono pieni di margherite

 
e gli alberi da frutto sono in piena fioritura



Io amo questa stagione così piena di nuove promesse.
Anche a tavola siamo alla ricerca di nuove ricette che facciano dimenticare il grigiore dell'inverno ed è proprio per quello che sono andata alla ricerca di un dolce fresco e allettante così come lo è questa stagione.

DOLCE DEI 12 CUCCHIAI AL LIMONE

INGREDIENTI:  3uova
12 cucchiai di zucchero
12 cucchiai di olio
12 cucchiai di acqua 
12 cucchiai di farina 
1 limone 
1 bustina di lievito 
Zucchero a velo
1 pizzico dimsale

ESECUZIONE: Sbattere le uova col pizzico di sale e  con lo zucchero,aggiungere la buccia grattugiata del limone e il suo succo. Unire poi l'olio e l'acqua e mescolare bene. Aggiungere ora la farina ed il lievito. Il composto rimarrà piuttosto liquido. Versare in uno stampo imburrato e cuocere per 40 minuti in forno caldo a 180 *.


Una volta freddo sformare su di un piatto da portata e versare sopra una cremina densa e bianca ottenuta con succo di limone (poco) e zucchero a velo (tanto).Io faccio ad occhio,non ho la dose precisa. Per decorare e arricchire ulteriormente il dolce potete aggiungere della buccia di limone tagliata finemente e priva del bianco sottostante.


È un dolce di una freschezza unica che proporrò ai miei commensali anche nel giorno di Pasqua perché credo che sia ottimo dopo un pranzo loculliano.


Buonissimo anche accompagnato con un forte tè nero nelle colazioni o a merenda.


 

mercoledì 24 dicembre 2025

BUON NATALE




Un dolce tradizionale toscano ma conosciuto in tutta Italia sono i ricciarelli. I più famosi sono quelli senesi visto che nascono proprio a Siena.
Semplici e buoni e anche facili da cucinare.

RICCIARELLl

INGREDIENTI: 3 albumi
180 gr di zucchero
Aroma arancia 
1 cucchiaio di liquore amaretto
1 cucchiaino di estratto di vaniglia
375 gr di mandorle
Zucchero vanigliato ( 1 busta grande)
Poca farina.

ESECUZIONE: frullare a farina le mandorle.
Agli albumi aggiungere gli aromi e lo zucchero.
Aggiungere la farina di mandorle e impastare fino ad ottenere un panetto simile alla pasta frolla. Naturalmente il composto sarà più morbido e appiccicoso.
Infarinare il piano di lavoro e versarvi il composto. Ottenere con l'impasto, aiutandovi con la farina, un salsicciotto da avvolgere con la pellicola.
Far riposare in frigo per almeno 12 ore.
Trascorso il tempo versare sulla spianatoia lo zucchero a velo e appoggiarvi il salsicciotto di pasta di mandorle.
Tagliarlo a fette alte almeno 1,5 cm, dargli la forma ovale tipica dei dolcetti infarinandoli  con abbondante zucchero a velo.
Posizionare 
Sulla leccarda del forno coperta da carta forno e cuocere a 160* per 15 minuti. Aumentare la temperatura a 180* e terminare la cottura per 10 minuti.
Far freddare e servire.

Nella ricetta originale serviva 300 gr di zucchero ma sinceramente sono veramente troppi,con miei 180 gr i dolcetti sono sufficentemente dolci,considerato poi che esternamente c'è ne va ancora un bel po'.
Io ho aggiunto il liquore di amaretto e anche quella è una mia interpretazione,ma ci sta bene 😉.


Tantissimi auguri di buone feste a tutti quelli che mi leggeranno ❤️




 

domenica 9 marzo 2025

L' ARROSTO


La domenica non è solo dolci di cui tutti sono golosi ma è anche arrosto: anche il suo profumo,che si fa strada in cucina, sa di famiglia e convivio. 

Quello di oggi è uno dei preferiti dei miei figli: croccante e gustoso.



ARROSTO NEL PANE

INGREDIENTI: 1 filetto di maiale
Un filone di pane
Rosmarino e salvia
Olio evo
Sale e pepe


ESECUZIONE: Tritare finemente le erbe aromatiche. Cospargere di sale e pepe il filetto di carne e massaggiare bene.Tagliare a metà in orizzontale il pane e scavare la mollica,togliendola, per formare un incavo in cui adagiare poi la carne.
Mettere il trito di erbette sulle due parti del pane e condire bene con l'olio.
Sistemare ora il filetto su una metà del pane e ricoprire con l'altra parte pressando le parti.
Stendere un filo di olio anche sopra il panino ottenuto 
Legare il tutto con uno spago  e chiuderlo bene nella carta stagnola.
Adagiarlo in una teglia ( volendo potete cuocere insieme delle patate o altre verdure)
 e cuocere in forno caldo a 180 * gradi per 1 ora circa. Naturalmente il tempo di cottura dipende dalla grandezza del filetto.
A questo punto togliere la stagnola e continuare la cottura per un quarto d'ora per permettere al pane di diventare bello croccante.


Far riposare al caldo ma a forno spento per 10/15 minuti e poi tagliarlo a fette e servire.


Io ho cotto insieme all'arresto delle patate.

Il risultato sarà una carne morbida e saporita racchiusa da un guscio croccante con una parte di pane  morbida impregnata dai succhi gustosi della carne.


Buona domenica 😘😋


 

domenica 12 gennaio 2025

TEMPO DI BISCOTTI

 Il tempo dei biscotti si dice che sia il tempo che anticipa le feste del Natale ma io credo che i biscotti siano ottimi in qualsiasi stagione: portano gioia e golosità a grandi e piccini e profumano  la casa rendendola più confortevole e accogliente 

Qui vi lascio una ricetta che ci aiuta anche a smaltire gli albumi che a volte restano in frigo inutilizzati



COOKIES DI SOLO ALBUMI 

INGREDIENTI 
3 albumi
60 gr di olio di semi 
100 gr di zucchero di canna
350 gr di farina 
1 cucchiaino di essenza vaniglia
1 pizzico di sale
Mezza bustina di lievito per dolci
100 gr di gocce di cioccolato 

ESECUZIONE 
Montare a neve gli albumi con un pizzico di sale.Aggiungere lo zucchero e l'olio sempre mescolando con le fruste.Mettere anche la vaniglia e poi con una spatola iniziare ad incorporare la farina con il lievito.
Raggiunta una bella consistenza mettere le gocce di cioccolato e iniziare a lavorare l'impasto con le mani fino ad ottenere una pagnottella ben amalgamata.
Prelevare ora piccoli pezzi di pasta e schiacciare il composto per ottenere una forma piuttosto rotonda .
Mettere i biscotti ben distanziati sulla leccarda del forno foderata con carta forno e cuocere a 180 * per 15/20 minuti.
Sfornare e una volta freddi io glie ho spolverati con zucchero a velo.





Eccoli qua pronti...buonissimi accompagnati da un vino dolce come Marsala o Vin Santo.

lunedì 14 agosto 2023

I BICCHIERI DELLA DOMENICA


In estate di solito terminiamo il pranzo della domenica con del gelato, usando spesso anche quello nelle vaschette che acquisto al supermercato, ma mi ero dimenticata di non averne a portata di mano e quindi ho dovuto inventarmi qualcosa da preparare all'ultimo minuto o quasi .E' cosi' che sono nati i.....




                                                BICCHIERI  ALLA  PESCA


INGREDIENTI: crema limone (la ricetta QUI )
                            amaretti ( se non piacciono vanno bene anche i savoiardi o semplici frollini )
                           liquore per bagna
                           pesche mature almeno una a bicchiere
                           un cucchiaio di zucchero

                           



ESECUZIONE: preparare la crema. Mettere le pesche mondate e fatte a pezzetti in una padellina antiaderente e versare sora un cucchiaio di zucchero, cuocere a fuoco basso mescolando fino a che non si ammorbidiscono.
Comporre poi i bicchieri: sbriciolare grossolanamente gli amaretti e metterli in fondo ai bicchieri lasciandone un po' per guarnire. Spruzzare sopra il liquore e poi aggiungere la frutta intiepidita. Sopra versare la crema e guarnire con gocce di cioccolato ed il resto degli amaretti.
Conservare i bicchieri in frigo fino al consumo.



Ottimi a fine pasto ma consigliati anche per ricevere ospiti nel dopocena al fresco .


Avevo pubblicato le foto sulla mia pagina fb ma in tanti mi hanno chiesto la ricetta ed è per questo che mi sono decisa a pubblicarli anche nel mio blog che nonostante sia vecchietto è ancora visitato da parecchie persone.



 

domenica 10 gennaio 2021

FAMIGLIA


La mia famiglia è per me la cosa più bella che ho costruito. 
È calore, casa,rifugio, quotidianità, affetti e amori. È anche fatica, tanta fatica e lavoro ma quello che ricevi in cambio è inestimabile. 
In questo capodanno di chiusure per covid siamo rimasti tutti insieme... Posso dire che è una delle poche cose positive di questo periodo nel senso che i ragazzi sono ormai grandi e se non fossimo costretti a casa loro sarebbero stati, come giusto, sicuramente a feste con amici e non con noi a casa. 
La cena è stata tutta a basa di pesce e per antipasto ho preparato insieme ai Crostini alle vongole le Capesante grigliate.... 


CAPPESANTE GRIGLIATE

INGREDIENTI : capesante surgelate
150 gr circa di mollica di pane
Sale
Pepe
Prezzemolo 
Timo limoncino
Buccia grattugiata di limonolio

ESECUZIONE : scogelare le cappesante. Togliere il mollusco dalla conchiglia, metterli tutti insieme in un colino e sciacquuarli poi farli asciugare bene. Nel frattempo preparare il composto di pane. In un mixer raccogliere la mollica, il prezzemolo, il timo, sale e pepe e la buccia del limone. Azionare e aggiungere l'olio a filo come si fa con il pesto. 
Foderare con carta forno una teglia o la leccarda e mettere le conchiglie anchesse sciacquaate e asciugate. Dentro rimettere i molluschi e ricoprire con il pesto di pane. 
Accendere il forno e  grigliare fino a doratura. 

La foto è orribile ma il piatto è molto buono e appetitoso. E forse lo sapete già tutte ma non buttate via le conchiglie, lavatele come si fa coi piatti e riutilizzatele acquistando poi solo i molluschi o per ricette alternative. 

Buone giornate in famiglia anche a tutte voi❤️😘








domenica 8 marzo 2020

DOLCE AMARO

8 Marzo festa della donna




Solo una donna
gioca a nutrire una bambola,
 mentre i compagni imparano a sparare.
Solo una donna racconta alla compagna di banco
la tempesta del cuore,
mentre più dietro c'è qualcuno che si vanta di un'intimità espugnata.
Solo una donna sogna un abito bianco
quando ogni storia ha un esito cupo.
Solo una donna ti culla di notte 
per regalarti la prima canzone d'amore.
Solo una donna morde la mela proibita solo perchè
non sa cosa farne di un paradiso di niente.
Solo una donna nasce da una costola scarna
perchè sa riempirla di carne e sudore.
Solo una donna si sgrana la pelle per far posto ad un piccolo cuore.
Solo una donna ti accoglie nel corpo
quando poi sa che scapperai portandoti via l'anima.
Solo una donna ti porta nel grembo una volta e per sempre,e per lei,non sei mai partito.
G.Miniello




STRUDEL DI RADICCHIO E PROVOLA


INGREDIENTI: 1 confezione di pasta sfoglia
1 cespo di radicchio rosso
1 pera
provola
pangrattato
1 uovo


ESECUZIONE: preparare il ripieno facendo appassire in padella con poco olio il radicchio lavato e tagliato a listarelle.Salare.
Srotolare la sfoglia e spargere su una metà una manciata di pangrattato.
Sopra mettere il radicchio.
Sbucciare una pera,tagliarla a dadini e metterli sopra il radicchio insieme
alla provola tagliata a pezzetti.
Chiudere lo strudel con la parte di sfogli lasciata libera.
Sbattere l'uovo con un pizzico di sale e spennellarlo sopra lo strudel.
Cuocere in forno caldo a 180° per 20 minuti circa.


Un piatto diverso con gusti contrastanti : l'amaro del radicchio e il dolce della pera.
Insieme danno vita ad un rustico invitante adatto anche per l'aperitivo.
Dolce amaro come la vita di tutte le donne.


giovedì 28 febbraio 2019

GIOVEDI' GRASSO

Non amo le maschere nemmeno a Carnevale...il dover indossare per forza abiti che non sono i miei mi mette tristezza.Non mi sento a mio agio in vestiti che non esprimono la mia personalità... non riesco mai ad essere ciò che non sono. Amo la musica ed i colori ma a Carnevale è tutto troppo...troppa musica e troppi colori.Baldoria ,chiasso e confusione non mi si addicono sono situazioni che cerco di evitare in ogni modo... ma i dolcetti tipici di questa festa si.
Fritti e frittelle  di ogni forma e poi Cenci o Chiacchere,krafen e bomboloni e frati c'è l'imbarazzo della scelta: ogni città ha i suoi ingredienti e impasti caratteristici.Ingrediente comune è lo zucchero che spesso è presente in piccole quantità nell'impasto ma che le avvolge esternamente in grande quantità...e il bello è che ti puoi leccare le dita e le labbra e assaporare così questi magici cristalli che rendono tutto così buono.

allora ecco qua la ricetta di queste castagnole buone,morbide e saporite.

CASTAGNOLE ARANCIA E YOGURT

INGREDIENTI: 1 uovo
80 gr di zucchero
1 arancia succo e buccia grattugiata
1 yogurt bianco o agrumi o vaniglia
300 gr di farina 
mezza bustina di lievito per dolci
mezza bustina di lievito per torte salate
1 pizzico di sale
zucchero semolato per guarnire




ESECUZIONE : aggiungere alla farina l'uovo,il sale la buccia grattugiata dell'arancia e il suo succo.Aggiungere lo yogurt e i lieviti.Impastare fino ad ottenere un impasto omogeneo e morbido tipo quello della pasta frolla.Se serve potete aggiungere della farina.
Con la pasta fare dei filoncini come si fa quando prepariamo gli gnocchi e tagliarli a tocchetti.
Rotolare la pasta tra le mani infarinate e formare delle palline.
Preparare abbondante olio in una padella e appena ben caldo friggervi le castagnole.



Appena dorate scolarle su carta assorbente e successivamente passare in abbondante zucchero semolato.


Sono molto buone e finalmente un impasto che cuoce bene anche all'interno.


mercoledì 26 dicembre 2018

9 ANNI FA

Buon compleanno a " Passioni e cucina" che oggi compie 9 anni.

E' per questa particolare occasione che voglio pubblicare dopo molto tempo una ricetta.
La ricetta di una torta  molto profumata.


CROSTATA ALLA CREMA DI LIMONCELLO


INGREDIENTI: per la frolla:300 gr di farina
1 pizzico di sale
1 uovo
1 cucchiaio di limoncello
150 gr di burro
mezza bustina di lievito per dolci
100 gr di zucchero

per la crema: mezzo litro di latte
3 tuorli
100 gr di zucchero
50 gr di farina
1 bicchierino di limoncello


ESECUZIONE: cominciamo col preparare la frolla mescolando velocemente tutti gli ingredienti fino a formare un panetto omogeneo.
Per la crema mescolare i tuorli con lo zucchero,aggiungere la farina e poco per volta il latte sempre mescolando.Portare sul fuoco e mescolare fino alla bollitura.
Togliere dal fuoco,far intiepidire ed aggiungere il limoncello mescolando bene.
Stendere 2/3 della frolla e foderarvi una tortiera rivestita di carta forno.
Versare all'interno la crema e ripiegarvi sopra i bordi della frolla.
Stendere la rimanente frolla e tagliare tante stelline grandi e piccole da adagiare sopra la crema per decorare.
Cuocere la crostata in forno caldo a 180° per 30 minuti circa.


E? buonissima sia tiepida che fredda di frigo-

Molto aromatica,il limoncello gli dà una nota di freschezza tutta speciale.



Buone Feste !


domenica 31 dicembre 2017

BUON ANNO




BUON ANNO A TUTTI VOI CHE MI LEGGETE....

Il 2017 è stato per me e il mio lavoro molto positivo...sopra potete vedere l'articolo che più è andato delle mie creazioni...con grande soddisfazione ho dato il benvenuto a molti bimbi che sono nati in questo anno e molti fiocchi nascita sono andati a decorare le loro camerette.
Ringrazio tutti coloro che hanno avuto fiducia in me e che mi hanno dato la possibilità di crescere e di lavorare con piacere.
Ho avuto il piacere di riallacciare amicizie perse e con loro ho potuto trascorrere giornate creative e divertenti.
Qualcuno è stato anche allontanato e perso ma senza rammarico...con l'età ho cominciato ad eliminare tutte quelle cose e persone che mi trasmettono negatività,che non mi apprezzano,che mi creano disagi e dolori.
Ho rafforzato i rapporti familiari...la famiglia è per me molto importante e voglio viverla appieno e serenamente più che posso.
E poi sono ritornata in cucina e per questo oggi vi parlo di un ragù particolare nato per caso alla vigilia di questo Natale....



I miei figli avevano espresso il desiderio di mangiare il ragù di cinghiale e avevo deciso di accontentarli.Così scongelo il pezzo di carne che avevo nel congelatore,cinghiale che un cacciatore aveva regalato a mio marito.Lo metto in una ciotola a marinare immerso nel vino rosso e insieme avevo spezzettato le verdure apposite.Lo lasciai così tutta la notte e la mattina della vigilia mi preparo per cucinare il ragù: prendo la carne e la scolo dalla marinatura sciacquandola sotto l'acqua corrente.
Poi la poggio sul piano di lavoro per tagliarla a pezzetti e procedere alla cottura.Ma qualcosa non andava...invece di trovarmi tra le mani della polpa avevo davanti 2 belle carcasse di volatile.Me le rigiro tra le mani ma non c'è niente da fare non si tratta di cinghiale ma....boh! non so davvero di quale animale si tratti...senz'altro cacciagione visto il colore e l'odore ...fagiano? Non mi sembra...la carne di fagiano pur essendo selvaggina si presenta chiara e non così profumata...colombi? no,troppo grossi...così ho deciso che erano pernici...Allora mi dico che devo studiare un altro sugo per le pappardelle che aspettavano di arrivare sulla nostra tavola di Natale visto che io di certo non sapevo cucinare al meglio le pernici.
Nel frattempo che decido quale pesci prendere decido di fare la misteriosa carne arrosto tanto per non buttarla...una volta cotta avrei deciso poi il da farsi.
Mentre la carne cuoceva ben drogata con salvia aglio e rosmarino e buon olio il profumino che si sprigionava era molto invitante e visto che erano due carcasse ben in carne,insieme a mio marito ho deciso che le pernici in questione sarebbero andate in qualche modo ad arricchire il primo piatto del Natale.Così dal niente è nato il ....

RAGU' DI CACCIAGIONE

INGREDIENTI: carne di animale da caccia ( cinghiale,fagiano,pernici)
buon vino rosso
aromi per la marinatura: cipolla,carota,alloro,bacche di ginepro
olio buono
polpa di pomodoro
salvia,rosmarino,aglio
sale e pepe
olive nere o nostrali

ESECUZIONE: mettere la carne pulita  a marinare per una notte immersa nel vino rosso annacquato con un poco di acqua e le verdure tagliate a tocchetti.
Poi toglierla dalla marinatura e sciacquarla sotto l'acqua corrente.Preparare un trito con la salvia,il rosmarino e uno spicchi d'aglio e metterlo a soffriggere in un tegame con olio evo.Aggiungere la carne e farla rosolare,bagnarla con il vino far sfumare e poi aggiungere acqua calda,sale e portare a cottura.La selvaggina ha bisogno di più di un ora di cottura.
Nel frattempo preparare un buon sugo di pomodoro con olio aglio e poco peperoncino.La carne una volta cotta andrà tritata finemente e prima ancora disossata.
Rimettere la carne nel suo sugo di cottura ed aggiungere il sugo di pomodoro,mescolare e far cuocere aggiungendo le olive.Far asciugare bene il sugo ottenuto in modo anche da far amalgamare bene i sapori.

Il mio è stato un ottimo risultato,gustoso e ben saporito.Le pappardelle erano ottime e sono state molto gradite dai miei commensali.
Nelle foto non le vedete perchè non ho fatto in tempo a fotografarle il giorno di Natale.Vedete della pasta all'uovo,formato gramigna,condita sempre con il sugo suddetto...ne era avanzato un po' e ce lo siamo gustato ancora durante un pasto dei giorni seguenti



Flickr




martedì 26 dicembre 2017

A NATALE PUOI...




8 anni di blog...
certo anni fa era più curato,aggiornato frequentemente.
Oggi è dimenticato in un angolino e poche sono le volte che vi entro e ancora meno sono gli aggiornamenti...
Ma non riesco ad abbandonarlo...quando vi torno è per nostalgia...belle foto,ricette a tema,partecipazioni ai contest...libri letti,resoconti delle mie passeggiate...colori e profumi...la mia vita.
Allora lo sfoglio,pubblico alcune ricette nuove  e mi prometto di farlo ritornare vivo ...ma poi tutto ritorna polveroso e fermo...
Anche stavolta la promessa me la sono fatta...vediamo se sarà la volta buona per ripartire.


L'immagine può contenere: cibo e spazio al chiuso

La nuova ricetta parla di ricordi,di amore,di regali,di Natali passati,di persone care.
Si parla di cestini di pasta frolla ripieni di frutta secca che Isabella la zia di mio Cognato faceva sempre per le feste di Natale e che regalava ai nipoti con tanto amore..La ricetta arriva dall'America e più precisamente dalla zia Flora ,la sorella di Isabella sposata in America.
Io li ho conosciuti e molto apprezzati a casa di mia sorella dove per anni sono arrivati direttamente dalle mani di questa zia.Fino che lei è stata attiva i canestrini non sono mai mancati.
Facevano parte del Natale come il panettone e il pandoro e ,mmm...buonissimi,andavano a ruba.


L'immagine può contenere: cibo


Poi la zia ci ha lasciato e i suoi canestrini sono rimasti un ricordo...
Ma i ricordi spesso bussano in maniera insistente e ti fanno venire la voglia di rivivere momenti e situazioni in cui sei stata bene,felice,rivivere sapori e profumi che racchiudono in loro persone care che ci mancano e che vorremmo anche se per poco riabbracciare,riavere con noi.

E questo è quello che è successo quest'anno...mio cognato mi domanda se per caso ho la ricetta dei canestrini di Isabella e vedi tu che per caso ce l'avevo...e di li' l'idea di farli a Natale,proprio come faceva lei...

L'immagine può contenere: cibo

I CANESTRINI DI ISABELLA

INGREDIENTI:
per la frolla :300 gr di farina
100 gr di zucchero
150 gr di burro
1 pizzico di sale
1 uovo
1 cucchiaio di limoncello o altro liquore aromatico

per il ripieno: 1 tazza di noci
1 tazza di uvetta
1 uovo + 1 tuorlo
1 tazza di zucchero
burro


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ESECUZIONE: preparare il ripieno tritando in maniera grossolana le noci e mescolarle all'uvetta,aggiungere lo zucchero e le uova e mescolare.
Preparare la pasta frolla e stenderla.Con una tazza da thè capovolta tagliare tanti cerchi fine a terminare la pasta.
Con questi riempire dei pirottini di carta e metterli in una pirofila da muffin.
Risultati immagini per stampo per muffin
Riempire i cestini ottenuti con il ripieno preparato e sopra mettere un fiocchetto di burro.
Cuocere in forno caldo a 180* per 20 minuti circa.

Nelle foto vedete che alcuni canestrini hanno un ripieno più chiaro...la pasta avanzava rispetto al ripieno e non avendo più frutta secca a disposizione ho preparato un secondo ripieno con 1 pera sbucciata e tagliata a pezzettini,gocce di goloso cioccolato bianco il tutto mescolato con un uovo per legare.Ottimi anche in questa nuova versione.


L'immagine può contenere: 4 persone, persone sedute, persone che mangiano, tabella, spazio al chiuso e cibo

Ecco la mia tavola di Natale e accanto al pandoro potete vedere i dolcetti accolti da tutti,ma soprattutto da mio cognato, con emozione...gustando con piacere i canestrini abbiamo rivissuto sapori e ricordi che ci hanno scaldato il cuore ...

con affetto...
Auguri di buone feste e felice anno nuovo da Il Fatto Alimentare